Ripristino tasto invio scomparso su Thunderbird

Su Thunderbird può capitare che sparisca la barra degli strumenti e soprattutto il tasto INVIA quando siete nella finestra di composizione di un nuovo messaggio (magari distratti avete cliccato da qualche parte oppure il gatto vi è passato sulla tastiera!).
Ecco cosa fare per ripristinare il tutto:

  • aprite la finestra di composizione di un Nuovo Messaggio
  • premete sulla tastiera F10
  • ora dal menu VISUALIZZA riabilitate tutte le barre che non hanno una spunta (il segnetto di abilitazione)

ora il tasto INVIA è di nuovo visibile e potete lasciare un commento per ringraziarmi dell’aiuto 🙂

Post da una categoria su una pagina specifica di WordPress

Risolviamo un problema particolare: si vuole mostrare su una pagina specifica di un sito sviluppato su WordPress un elenco di post provenienti da una (o più) categorie.
Occorre modificare il file page.php all’interno della cartella contenente il tema.

Ecco il codice per una possibile soluzione:

    if (is_page(197))
    {
         query_posts(‘cat=17‘);
    }
?>

Il codice controlla con is_page(197se stiamo consultando la pagina con ID numero 197;

query_posts(‘cat=17‘) serve a caricare solo i post appartenenti alla categoria con ID 17.
Sostituite gli ID con quelli della pagina e della categoria che vi interessano e il gioco è fatto!

#cambiamotutto

“Gli startupper non sono come gli yuppie degli anni ’80, e non solo perchè il loro sogno non è lavorare in borsa o in una grande azienda ma piuttosto farsi la loro azienda […]. Gli startupper sono tutto un altro mondo. E quindi usano spesso felpe col cappuccio al posto di vestiti firmati; viaggiano in economy anche quando le cose girano bene perchè i soldi non si sprecano e lo sanno bene loro che per mestiere li cercano ogni giorno […] e all’inizio condividono letteralmente le scrivanie con altri startupper in spazi comuni chiamati co-working non solo per risparmiare, ma per il piacere di stare assieme a persone con gli stessi principi.”

(da #cambiamotutto, La rivoluzione degli innovatori, di Riccardo Luna, Ed. Laterza, ebook, 2013)

Mentre leggevo questo passo ero proprio nel mio bell’ufficio condiviso con altri coworker, ognuno con la propria attività e le proprie idee, con addosso la mia immancabile felpa col cappuccio. Anch’io mi sono creato il mio lavoro. La mia piccola startup sono io. Alti e bassi, momenti che in cui avrei voluto #mollaretutto, e ricordo che me l’avevano detto: è difficile, cerca il posto fisso, manda curriculum, fai dei master.

Che internet fosse il mio futuro lo sapevo. Alle superiori ero stato il primo con un modem per navigare, e già mi divertivo con la mia home page. Tra i pochi siti dell’epoca, ricordo che avevo scoperto online Wired, una rivista americana che sbirciavo e mi sembrava così interessante, ricca di idee e sogni, ma anche troppo lontana dalla nostra realtà. Mi pre-abbonai subito quando si diffuse la notizia della nascita dell’edizione italiana, guarda caso diretta da Riccardo Luna, l’autore di #cambiamotutto. La rivista e le sue storie mi hanno riportato motivazione, voglia di fare, intraprendenza, ottimismo: anche qui si poteva riuscire. E ho capito che non è solo questione di economia e mercato, è questione di credere in quello che si fa, e nel non scoraggiarsi. Qualità che stavo perdendo: il lavoro era un po’ in stallo e mi sentivo incerto e stufo, ero a un bivio. Ma spinto da tutto quell’ottimismo ho capito che dovevo iniziare a rinnovare il mio lavoro, a studiare, a scoprire, a conoscere, a provare. Perchè effettivamente non avevo fatto niente per provarci davvero. Al massimo sarebbe andata male. Alla fine ne è valsa la pena. Non ho fatto niente con cui ho cambiato il mondo, magari qualcosina di utile nel suo piccolo per qualche cliente, ma ho creato davvero il mio lavoro. E a chi oggi mi dice che sono fortunato a lavorare da solo, a non subire la crisi, rispondo: non è fortuna, se #cambiamotutto si può, e il cambiamento inizia da te. Per questo a chi mi legge e mi conosce dico di dare un’occhiata a questo #cambiamotutto (www.cambiamotutto.it), anche solo per quel senso di ottimismo che ti lascia, e magari può farti cambiare davvero.
E se c’e qualcuno dei miei studenti in ascolto, seguite il consiglio: #cambiamotutto!