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Simone Zanella
Durante le prime settimane di Maggio sinceramente non avrei proprio saputo cosa scrivere in questo editoriale. Molto stranamente, il mese stava trascorrendo molto pacatamente, senza grossi colpi di scena o avvenimenti importanti (nel campo dell'emulazione, s'intende). Poi ecco arrivare, come sempre un fulmine a ciel sereno, la notizia di un nuovo attacco della Nintendo. Il colosso giapponese questa volta ha colpito indirettamente il team del Snes9x, team che gią da alcuni anni si interessa con grande successo dell'emulazione dei sistemi Nintendo. Indirettamente perchč l'home page del team, con annessa sezione del Snes Emulation Center, un vasto repertorio di materiale dedicato al Snes, sono state rimosser dal server che le ospitava. Secondo fonti ufficiali il motivo riguardava la presunta illegalitą degli emulatori presenti nella pagina. Da notare non erano presenti nč ROM nč files illegali. L'illegalitą degli emulatori ospitati sul server non ha invece ragione di esistere, coem possono testimoniare i numerosi tentativi della Sony nei confronti del Bleem. Davvero la Nintendo crede di avere ragione nel definire illegali gli emulatori? Strano poi l'intervento della societą senza ricorrere alla nota (purtroppo) IDSA. Forse proprio perchč bene sapevano che nulla avrebbero potuto contro un emulatore, che, dģ per sč, č legale. O forse č stata solo una burla, o peggio, una cattiveria voluta da qualcuno, che ha pensato di spacciarsi per la Nintendo. Ma tralasciando quelle che possono essere soltanto mere considerazioni e fallaci ipotesi, bisogna concentrarsi sulla vera essenza dell'emulatore. Non dovrebbe essere contenta la Nintendo se nel mondo ci sono ragazzi che non vogliono che pezzi importanti della storia del videogame finiscano ad ammuffire nel dimenticatoio?