PHP: Salvare data nel formato GG/MM/AAAA in un campo DATETIME di MySQL

Questo appunto è un codice PHP utile per salvare in un database MySQL una data inserita in un form nel formato “classico” GG/MM/AAAA, quando il campo nel database è di tipo DATETIME ovvero “Y-m-d H:i:s”.

Nel form richiedo di inserire la data in questo formato GG/MM/AAAA:

<input type="text" name="data">

Inviato il form, da PHP  manipolo il campo ricevuto (nel mio caso chiamato “data“,  recuperato con $_POST[“data“]), con la funzione di PHP date():

$data = date('Y-m-d H:i:s', strtotime(str_replace('/','-',$_POST["data"])));

Ora posso salvare il contenuto di $data direttamente nell’opportuno campo del database.

Per fare l’operazione inversa ovvero formattare correttamente la data recuperata dal database con una query (nel mio esempio il campo si chiama proprio data e la tabella mia_tabella) uso la funzione di SQL DATE_FORMAT e salvo il risultato nel nuovo campo data_formattata:

mysql_query(SELECT DATE_FORMAT(data,'%d/%m/%Y') as data_formattata FROM mia_tabella)

 

 

Installazione Puppy Linux su Virtual Box

Virtual Box è un’ottima applicazione per gestire sistemi operativi virtualizzati. Questa è una veloce guida per installare Puppy Linux su Virtual Box.

Scaricate Virtual Box dal sito ufficiale.

Scaricate Puppy Linux dal sito ufficiale.

Una volta installata Virtual Box, create una nuova macchina virtuale, mettete Other Linux (32 o 64 bit a seconda della versione di Puppy Linux che avete scaricato), e lasciate le configurazioni di default. Appena pronta, avviatela, inserendo nel lettore CD virtuale la ISO della vostra distribuzione:

schermata_2016-11-23_alle_20_00_32Per l’installazione potete seguire la mia guida all’installazione di Puppy Linux.

Se riscontrate problemi con il puntatore del mouse durante l’uso di Puppy Linux virtualizzata, disabilitate dal menu di Virtual Box INPUT l’opzione MOUSE INTEGRATION. Quando cliccate all’interno della macchina virtuale, il mouse verrà “catturato”, per uscire dovrete cliccare il tasto CTRL (su Windows) o CMD (su MacOS).

Buon divertimento con Puppy Linux!

Guida installazione Puppy Linux: Woof Woof!

Ecco una veloce guida per installare Puppy Linux, una distribuzione Linux pensata per un utilizzo semplificato e, soprattutto, un ridotto consumo di risorse di sistema, che la rende ideale per “recuperare” vecchi computer.

N.B.: se volete prima di procedere potete provare l’installazione su una comoda macchina virtuale, ecco qua una guida!

Dopo aver scaricato la versione di Puppy Linux che preferite dal sito ufficiale, potete masterizzarla su un CD o DVD e inserirla nel computer, al riavvio partirà in modalità “live” senza necessità di installazione. Ecco la schermata:

2N.B. Per questa prova di installazione userò una macchina virtualizzata con hard disk di 8GB. Se installate su una macchina esistente,  fate attenzione ai passi successivi, perchè potreste rendere inutilizzabili altri sistemi operativi presenti sul computer se modificate le partizioni del vostro hard disk! La guida è pensata per computer “abbandonati” cui volete dare nuova vita grazie a Puppy Linux.

Dato che il nostro obiettivo è installare Puppy Linux sul computer, non perdiamo tempo a configurarla, e andiamo per prima cosa a sistemare le partizioni sul nostro hard disk, lanciando GPARTED dal MENU – SYSTEM:

3GPARTED vi consente di gestire le partizioni sul vostro hard disk, che selezionerete nella prima schermata di avvio del programma:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-02

Se non avete una tabella delle partizioni, createne una da DEVICE – CREATE PARTITION TABLE:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-26Andremo ora a creare una nuova partizione di tipo EXT2 per il sistema, e una di tipo SWAP:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-42schermata-2016-11-17-alle-09-09-01schermata-2016-11-17-alle-09-09-16schermata-2016-11-17-alle-09-09-32

Dopo aver cliccato su APPLY per salvare la configurazione, bisogna ora cliccare col tasto destro sulla partizione primaria (quella EXT2) e impostare il FLAG di boot:

schermata-2016-11-17-alle-09-09-52schermata-2016-11-17-alle-09-10-07

Passiamo ora a installare Puppy Linux, dal MENU – SETUP – PUPPY UNIVERSAL INSTALLER:

schermata-2016-11-17-alle-09-10-22Scegliete INTERNAL IDE or SATA DRIVE:

schermata-2016-11-17-alle-09-10-34schermata-2016-11-17-alle-09-10-44

Per installare completamente sul disco scegliete la FULL, la FRUGAL può invece coesistere con un altro sistema, ma sarà un po’ più lenta nell’esecuzione:

schermata-2016-11-17-alle-09-11-08

Scegliete WIPE:

schermata-2016-11-17-alle-09-11-16Terminata l’installazione passiamo a configurare il Boot, lanciando dal MENU – SYSTEM – GRUB4DOS:

schermata-2016-11-17-alle-09-14-05Scegliete le impostazioni di default, selezionando l’hard disk dove avete installato Puppy:

schermata-2016-11-17-alle-09-14-19

Confermata la successiva impostazione:

schermata-2016-11-17-alle-09-14-29

L’installazione è terminata, ora da MENU -SHUTDOWN selezionate REBOOT, togliete il CD, e al riavvio sarete benvenuti in Puppy Linux!

schermata-2016-11-17-alle-09-14-44

 

Problema: l’editor visuale e testuale di WordPress non si carica

Capita talvolta che l’editor di WordPress dopo qualche aggiornamento non venga più caricato. Nè quello visuale, nè quello testuale. Per risolvere il problema è sufficiente una piccola operazione da fare sul file wp-config.php del proprio sito, basta aggiungere la seguente riga:

define('CONCATENATE_SCRIPTS', false);

da qualche parte nel file. Ricaricando la pagina nel browser dovreste ora vedere nuovamente l’editor.

problema editor visuale wordpress

Velocizzare il proprio server per WordPress

Questa vuole essere una breve guida per chi ha la necessità di velocizzare il proprio server di hosting linux (in questa guida utilizzerò uno dei miei server con CentOS). Velocizzare i siti web ospitati non è legato solo al server, ma naturalmente anche a tanti altri fattori che riguardano i propri siti, che devono essere sviluppati con cura e professionalità. Nel caso di WordPress ci sono tante cose che si possono fare e tanti plugin, questa guida vuole semplicemente essere un buon punto di partenza: lascio a voi sperimentare quale configurazione vada meglio per voi, la fase di test e di verifica continua dei log e delle prestazioni del proprio server è come sempre fondamentale.

PREMESSA: se non siete pratici di server, Linux, console e terminali, questa guida non fa per voi: non è una guida completa, ma una raccolta di suggerimenti e indicazioni per chi mastica almeno un po’ l’argomento. Per questo motivo non è approfondita ma lascio ai link ai siti ufficiali l’onere di descrivervi nel dettaglio tutto quanto, e a questo video tratto dal Wordcamp di Torino del 2016 (cui ho partecipato) in cui viene ben illustrato il quadro generale sull’argomento.

Analisi dei siti

Innazitutto partiamo da uno dei più famosi siti di test online, che ci può dare ottime indicazioni sui siti ospitati sul nostro server: GT Metrix

check website speed

Inserite l’URL del vostro sito e verificate i valori di performance: scorrendo la pagina troverete molte informazioni e suggerimenti utili da attuare. Riuscire a migliorare i valori è il vostro obbiettivo.

In questa guida seguirò questo schema:

Memcached

Serve a ridurre il carico sul database per i siti dinamici come WordPress. Su CentOS si installa così da terminale del proprio server:

yum install libevent-devel
yum install memcached php-pear php-pecl-memcache

Dopodichè si può personalizzare la configurazione:

vi /etc/sysconfig/memcached
PORT="11211" 
USER="memcached" 
MAXCONN="1024" 
CACHESIZE="2048" 
OPTIONS=

ora bisogna finire la configurazione:

chkconfig --levels 235 memcached on
service memcached start

Nginx

E’ un  reverse proxy server, serve a utilizzare in maniera efficiente le risorse di sistema quando si forniscono contenuti statici.

Per installarlo su CentOS:

sudo yum install epel-release
sudo yum install nginx
sudo systemctl start nginx

oppure seguire la guida ufficiale.

GZip

Innazitutto potete verificare se GZip è attivo utilizzando il sito Check GZ Compression o direttamente da terminale:

/etc/init.d/nginx status

Se non è attivo, occorre configurarlo, aprendo il file di configurazione:

vi /etc/nginx/nginx.conf

cercate questa riga di codice:

#gzip on;

e sostituitela con queste:

gzip on;
gzip_comp_level 4;
gzip_http_version 1.0;
gzip_proxied any;
gzip_min_length 1100;
gzip_buffers 16 8k;
gzip_types text/plain text/html text/css application/x-javascript text/xml application/xml application/xml+rss text/javascript;
gzip_vary on;
gzip_disable "MSIE [1-6]\.(?!.*SV1)"

dove “gzip_comp_level 4” indica il livello di compressione richiesto con indice massimo di 9.

Abilitate Gzip:

/usr/local/psa/admin/sbin/nginxmng -e
service nginx restart

Plugin

Si può ora procedere a installare diversi plugin utili sui siti WordPress ospitati sul vostro server (consultate i siti ufficiali per tutte le informazioni sulla loro configurazione avanzata):

Batcache: serve a far sfruttare Memcached al vostro sito.

BJ Lazy Load: velocizza il caricamento della pagina nel browser.

Autoptimize: serve a minimizzare i file JS, CSS e HTML.

WP Super Cache: un potente motore di caching che crea file HTML per velocizzare l’esecuzione del sito. Nelle configurazioni avanzate scegliete inizialmente le opzioni indicate con “raccomandata“.

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