Problema data WordPress e pubblicazione futura articoli

Capita talvolta che pubblicando degli articoli su WordPress non vengano pubblicati e vengano inseriti come pianificati. La prima cosa da controllare è nelle Impostazioni nella scheda Generali, per verificare che il fuso orario e l’ora di sistema siano corrette.

Nel caso apparentemente l’ora sia corretta, o ci siano degli errori sull’ora universale (UTC) indicata, è necessario intervenire sul server che ospita il sito, in quanto molto probabilmente c’è un problema con l’ora di sistema fornita da PHP.

Per risolvere, è sufficiente reinstallare il pacchetto tzdata, ad esempio su server CentOS (o con il gestore di pacchetti YUM) basta lanciare i seguenti comandi:

yum reinstall tzdata
systemctl restart httpd


Installazione Puppy Linux su Virtual Box

Virtual Box è un’ottima applicazione per gestire sistemi operativi virtualizzati. Questa è una veloce guida per installare Puppy Linux su Virtual Box.

Scaricate Virtual Box dal sito ufficiale.

Scaricate Puppy Linux dal sito ufficiale.

Una volta installata Virtual Box, create una nuova macchina virtuale, mettete Other Linux (32 o 64 bit a seconda della versione di Puppy Linux che avete scaricato), e lasciate le configurazioni di default. Appena pronta, avviatela, inserendo nel lettore CD virtuale la ISO della vostra distribuzione:

schermata_2016-11-23_alle_20_00_32Per l’installazione potete seguire la mia guida all’installazione di Puppy Linux.

Se riscontrate problemi con il puntatore del mouse durante l’uso di Puppy Linux virtualizzata, disabilitate dal menu di Virtual Box INPUT l’opzione MOUSE INTEGRATION. Quando cliccate all’interno della macchina virtuale, il mouse verrà “catturato”, per uscire dovrete cliccare il tasto CTRL (su Windows) o CMD (su MacOS).

Buon divertimento con Puppy Linux!

Guida installazione Puppy Linux: Woof Woof!

Ecco una veloce guida per installare Puppy Linux, una distribuzione Linux pensata per un utilizzo semplificato e, soprattutto, un ridotto consumo di risorse di sistema, che la rende ideale per “recuperare” vecchi computer.

N.B.: se volete prima di procedere potete provare l’installazione su una comoda macchina virtuale, ecco qua una guida!

Dopo aver scaricato la versione di Puppy Linux che preferite dal sito ufficiale, potete masterizzarla su un CD o DVD e inserirla nel computer, al riavvio partirà in modalità “live” senza necessità di installazione. Ecco la schermata:

2N.B. Per questa prova di installazione userò una macchina virtualizzata con hard disk di 8GB. Se installate su una macchina esistente,  fate attenzione ai passi successivi, perchè potreste rendere inutilizzabili altri sistemi operativi presenti sul computer se modificate le partizioni del vostro hard disk! La guida è pensata per computer “abbandonati” cui volete dare nuova vita grazie a Puppy Linux.

Dato che il nostro obiettivo è installare Puppy Linux sul computer, non perdiamo tempo a configurarla, e andiamo per prima cosa a sistemare le partizioni sul nostro hard disk, lanciando GPARTED dal MENU – SYSTEM:

3GPARTED vi consente di gestire le partizioni sul vostro hard disk, che selezionerete nella prima schermata di avvio del programma:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-02

Se non avete una tabella delle partizioni, createne una da DEVICE – CREATE PARTITION TABLE:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-26Andremo ora a creare una nuova partizione di tipo EXT2 per il sistema, e una di tipo SWAP:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-42schermata-2016-11-17-alle-09-09-01schermata-2016-11-17-alle-09-09-16schermata-2016-11-17-alle-09-09-32

Dopo aver cliccato su APPLY per salvare la configurazione, bisogna ora cliccare col tasto destro sulla partizione primaria (quella EXT2) e impostare il FLAG di boot:

schermata-2016-11-17-alle-09-09-52schermata-2016-11-17-alle-09-10-07

Passiamo ora a installare Puppy Linux, dal MENU – SETUP – PUPPY UNIVERSAL INSTALLER:

schermata-2016-11-17-alle-09-10-22Scegliete INTERNAL IDE or SATA DRIVE:

schermata-2016-11-17-alle-09-10-34schermata-2016-11-17-alle-09-10-44

Per installare completamente sul disco scegliete la FULL, la FRUGAL può invece coesistere con un altro sistema, ma sarà un po’ più lenta nell’esecuzione:

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Scegliete WIPE:

schermata-2016-11-17-alle-09-11-16Terminata l’installazione passiamo a configurare il Boot, lanciando dal MENU – SYSTEM – GRUB4DOS:

schermata-2016-11-17-alle-09-14-05Scegliete le impostazioni di default, selezionando l’hard disk dove avete installato Puppy:

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Confermata la successiva impostazione:

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L’installazione è terminata, ora da MENU -SHUTDOWN selezionate REBOOT, togliete il CD, e al riavvio sarete benvenuti in Puppy Linux!

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Verificare supporto TLS1.2 e certificato SSL a SHA-256 Paypal

A molti sviluppatori di ecommerce che utilizzano Paypal sono arrivate nelle ultime settimane le mail di avviso riguardo al prossimo “Aggiornamento sulla sicurezza 2016”, in cui bisogna contattare il proprio fornitore di hosting per verificare il supporto per i certificati di sicurezza SSL a SHA-256 e dei protocolli TrLS 1.2 e HTTP 1.1. La verifica può essere effettuata abbastanza facilmente se avete accesso via SSH al vostro server eseguendo i prossimi step.

Aggiornamento Certificato SSL a SHA-256

Per prima cosa collegatevi via SSH (su Windows potete utiilizzare un classico PuTTY, su Mac il terminale e su Linux la shell) attraverso il comando:

ssh -l root 0.0.0.0

dove al posto di 0.0.0.0 dovete mettere l’IP del vostro server (eventualmente cambiate root con il vostro nome utente con privilegi di amministratore). Dopo aver inserito la password ed essere entrati nel server, digitate il comando:

openssl ciphers -v| grep 256

vi apparirà un elenco di certificati a disposizione, all’interno dei quali potrete verificare se SHA-256 è supportato.

SHA256 paypal TLS 1.2

Aggiornamento TLS 1.2 e HTTP/1.1

Per verificare il supporto TLS 1.2 si può provare da terminale a collegarsi a un qualsiasi sito sul vostro server con il seguente comando:

openssl s_client -connect simonezanella.it:443 -tls1_2

sostituendo a simonezanella.it l’indirizzo del sito che volete testare. Se TLS 1.2 è supportato otterrete come risposta un “Secure Renegotiation IS supported” come mostrato in figura.

test tls 1.2 paypal terminale ssh

 

Cambiare la dimensione delle mailbox da riga di comando su Plesk Odin

L’interfaccia Power User di Plesk Odin non consente l’impostazione dei piani di servizio nè l’impostazione del limite di default della dimensione delle caselle email del server, pertanto in caso di migrazione di domini da altri server ci si ritrova impostata la dimensione precedente, senza possibilità di cambiarla, a meno di non fare l’upgrade della propria licenza.

Tuttavia per modificare la mailbox size di tutte le caselle del server reimpostandole su “unlimited” è sufficiente collegarsi via SSH e scrivere la seguente riga di comando:

mysql -uadmin -p`cat /etc/psa/.psa.shadow` psa -Ne "select name from domains where parentDomainId=0 and webspace_id=0" | while read a; do /usr/local/psa/bin/subscription_settings -u $a -mbox_quota -1; done

Se si vuole impostare un valore specifico basta sostituire il valore dopo “-mbox_quota“, ad esempio con 500M per avere una casella da 500 Megabyte o 1G per 1 Gigabyte

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