Guida installazione Puppy Linux: Woof Woof!

Ecco una veloce guida per installare Puppy Linux, una distribuzione Linux pensata per un utilizzo semplificato e, soprattutto, un ridotto consumo di risorse di sistema, che la rende ideale per “recuperare” vecchi computer.

N.B.: se volete prima di procedere potete provare l’installazione su una comoda macchina virtuale, ecco qua una guida!

Dopo aver scaricato la versione di Puppy Linux che preferite dal sito ufficiale, potete masterizzarla su un CD o DVD e inserirla nel computer, al riavvio partirà in modalità “live” senza necessità di installazione. Ecco la schermata:

2N.B. Per questa prova di installazione userò una macchina virtualizzata con hard disk di 8GB. Se installate su una macchina esistente,  fate attenzione ai passi successivi, perchè potreste rendere inutilizzabili altri sistemi operativi presenti sul computer se modificate le partizioni del vostro hard disk! La guida è pensata per computer “abbandonati” cui volete dare nuova vita grazie a Puppy Linux.

Dato che il nostro obiettivo è installare Puppy Linux sul computer, non perdiamo tempo a configurarla, e andiamo per prima cosa a sistemare le partizioni sul nostro hard disk, lanciando GPARTED dal MENU – SYSTEM:

3GPARTED vi consente di gestire le partizioni sul vostro hard disk, che selezionerete nella prima schermata di avvio del programma:

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Se non avete una tabella delle partizioni, createne una da DEVICE – CREATE PARTITION TABLE:

schermata-2016-11-17-alle-09-08-26Andremo ora a creare una nuova partizione di tipo EXT2 per il sistema, e una di tipo SWAP:

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Dopo aver cliccato su APPLY per salvare la configurazione, bisogna ora cliccare col tasto destro sulla partizione primaria (quella EXT2) e impostare il FLAG di boot:

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Passiamo ora a installare Puppy Linux, dal MENU – SETUP – PUPPY UNIVERSAL INSTALLER:

schermata-2016-11-17-alle-09-10-22Scegliete INTERNAL IDE or SATA DRIVE:

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Per installare completamente sul disco scegliete la FULL, la FRUGAL può invece coesistere con un altro sistema, ma sarà un po’ più lenta nell’esecuzione:

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Scegliete WIPE:

schermata-2016-11-17-alle-09-11-16Terminata l’installazione passiamo a configurare il Boot, lanciando dal MENU – SYSTEM – GRUB4DOS:

schermata-2016-11-17-alle-09-14-05Scegliete le impostazioni di default, selezionando l’hard disk dove avete installato Puppy:

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Confermata la successiva impostazione:

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L’installazione è terminata, ora da MENU -SHUTDOWN selezionate REBOOT, togliete il CD, e al riavvio sarete benvenuti in Puppy Linux!

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Problema: l’editor visuale e testuale di WordPress non si carica

Capita talvolta che l’editor di WordPress dopo qualche aggiornamento non venga più caricato. Nè quello visuale, nè quello testuale. Per risolvere il problema è sufficiente una piccola operazione da fare sul file wp-config.php del proprio sito, basta aggiungere la seguente riga:

define('CONCATENATE_SCRIPTS', false);

da qualche parte nel file. Ricaricando la pagina nel browser dovreste ora vedere nuovamente l’editor.

problema editor visuale wordpress

30 anni di internet in Italia… e a Imperia

Il 30 Aprile 1986 il CNUCE di Pisa si collegava ad internet per la prima volta: sono ricorsi quest’anno i 30 anni di internet in Italia. Nel 1986 avevo 7 anni, ero troppo piccolo: solo 2 anni dopo avrei avuto il mio primo computer, il più venduto della storia: il Commodore 64.

manuale commodore 64 italiano 1988
Scansione del manuale del mio fedele e amato Commodore 64

Era comunque ancora presto per parlare di internet, non essendo ancora stato creato il Web da Tim Berners Lee. Ho effettuato infatti il mio primo collegamento alla rete nel 1997, ero in quarta Liceo Scientifico (sezione Piano Nazionale Informatica, non a caso) e non sapevo che quello sarebbe stato l’inizio non solo di un hobby, ma dei miei interessi, studi e lavori futuri.

Ne approfitto per ricordare invece questi 20 anni di internet a Imperia, città dove attualmente vivo e ha sede la mia attività, Studio Informatico, che si occupa di internet: hosting, realizzazione di siti web e servizi.

Lo faccio grazie ai miei ricordi, e all’Internet Web Archive, un vasto progetto che raccoglie i salvataggi delle pagine web dal 1996 ad oggi, grazie a cui ho recuperato alcune pagine storiche per il “mio” internet day.

liguria on line imperiaComincio con ricordare il primo, e unico all’epoca, Internet Provider della Provincia di Imperia, “Liguria On Line”, il cui dominio e acronomino sono oggi utilizzati per tutt’altro: “LOL” ovvero “tante risate” nel linguaggio delle chat. La data della prima apparizione in rete è del 1996, e anche il Whois del dominio indica quell’anno come prima registrazione. 10 anni dopo Pisa, internet era sbarcata anche nella “mia” Imperia.

home page liguria on line internet provider imperia
Frammento della home page di Liguria On Line del 1996

Nell’anno del mio primo collegamento la connessione più diffusa era quella via modem su linea telefonica analogica (PSTN ovvero il telefono di casa, che ormai si sta estinguendo soppiantato da rete cellulare e VoIP), con velocità massima di 33,6kb/s (portata a 56K qualche anno più tardi con il supporto dell’ISP alle nuove tecnologie V92 e 56kflex), anche se a livello aziendale erano frequenti le connessioni ISDN digitali che consentivano con la doppia linea a disposizione di raggiungere la velocità di 128kb/s. Il download di 1 MB con un modem 33,6 durava all’incirca 5 minuti, per capire.

Il rumore di connessione che veniva emesso dall’altoparlante del modem è rimasto nel cuore di molti:

La connessione a internet nel 1996 era tutt’altro che economica: occorreva un abbonamento presso il provider, ricordo che aveva un costo di 200.000 lire iva 20% inclusa (corrispondenti oggi all’incirca a 150 euro), più le telefonate per la connessione, che mantenevano occupata la linea voce per tutta la durata del collegamento. Navigare a Imperia nel 1996 non era facile: inizialmente il distretto telefonico di Imperia (0183) era diviso in quattro settori: San Lorenzo al Mare, Imperia, Diano Marina e Pieve di Teco, questo comportava costi di connessione a tariffa praticamente interurbana (concetto ormai scomparso) se effettuate da un settore all’altro, molto più alto rispetto alla tariffa urbana. Prima di diventare a tempo (la famigerata “T.U.T.”) la telefonata urbana costava il solo scatto alla risposta, rendendo felici i primi navigatori che con 127 lire +iva potevano stare connessi per ore. Per me, che non ero ancora cittadino imperiese, il costo di connessione era quindi caro, dovendo collegarmi da un altro settore.

telecom formula urbana
Pagina d’epoca con l’offerta di Telecom Italia per i navigatori

Nel finire degli anni 90, quando iniziavano a comparire i primi operatori alternativi a Telecom Italia e il numero di utenti cresceva, la storica compagnia telefonica propose ai propri utenti le prime speciali tariffe scontate fino al 50% per le connessioni verso il proprio ISP. Un bel passo avanti per le mie ore di navigazione.

Fu grazie a una delibera dell’AGCOM del 2001 (n. 8/01/CIR) che le condizioni degli utenti internet intersettoriali migliorarono ulteriormente: i 4 settori furono aggregati nel distretto di Imperia, rendendo più economico il costo di connessione.

netscape navigator

La cosa più significativa per il 1996 e gli anni successivi è che a fronte di costi così consistenti (siamo in Liguria, ci facciamo attenzione…) di fatto la rete non offriva tutto quello che offre oggi.  A parte poche alternative (Internet Explorer, fornito gratuitamente con Windows 95) il browser per navigare si doveva pure pagare, come Netscape Navigator. Nemmeno Google era ancora il colosso di oggi: “il” motore di ricerca era Altavista. I newsgroup erano i social network dell’epoca: oggi per recuperarli bisogna andare su Google Groups. Tra l’altro erano pubblici e regolati da una netiquette severa, quindi ci si pensava su due volte prima di scrivere qualche assurdità, inoltre per poter aprire un nuovo newsgroup erano necessarie procedure lunghe e raccolte “firme”.

retroplay sito di retrogaming
Retroplay.com nel 1999, uno dei miei primi progetti web. Era un sito dedicato ai vecchi videogiochi realizzato insieme ad altri appassionati, fusione della mia primissima home page con un altro sito amatoriale.

Nel Registro italiano (il NIC) c’è ancora la pagina con l’elenco di tutti i newsgroup italiani, e il manifesto di un gruppo ideato da me sui videogiochi testuali del passato. All’epoca c’era il boom dei primi emulatori di vecchi videogiochi, il fenomeno del “retrogaming” che ancora oggi riscuote tanti appassionati. Manco a dirlo il mio primo sito realizzato era una “home page”, ovvero una pagina personale, che oltre a presentarmi parlava di retrogaming. Da lì vennero altri progetti e altri siti, e gradualmente imparai a fare il webmaster.

Non posso definirmi un pioniere. Sono passati “solo” 20 anni, ma sembrano secoli: internet è gratis e senza limiti: si paga solo la velocità della propria linea, non il tempo di connessione o la possibilità di connettersi. Ci rivediamo tra 10 anni. Vediamo cosa sarà cambiato rispetto a oggi, in cui nel mio piccolo festeggio internet anch’io.

P.S. Per chi è cresciuto con l’internet di quegli anni oggi la rete è molto diversa. Per capire non tanto “perchè”, ma “cosa” festeggiamo di quell’evento di 30 anni fa, oltre allo splendido video documentario di Riccardo Luna vale la pena dare uno sguardo (ma dovete essere molto motivati) a CCTLD , Quaderni dell’internet italiano, e soprattutto alla RFC 3271 di Vint Cerf: “Internet è per tutti”.