Quell’irresistibile gadget di Topolino dell’estate del 1993

[Cronache della Soffitta è una newsletter pubblicata originariamente su Substack]

Ho iniziato nella prima newsletter sfogliando un vecchio Topolino, e qui ne tengo parecchi che appartengono proprio ai periodi estivi e vacanzieri. La mia scelta per questa veloce cronaca è andata diretta sulla speciale serie di Topolini che uscirono tra luglio e agosto del 1993 con la tiratura da record di oltre 1 milione di copie. Sì, un milione. E tutto questo perché era l’alba dei gadget estivi allegati alle riviste, e Topolino si era inventato di regalare qualcosa di altrettanto incredibile (almeno per l’epoca): TopoWalkie.

Un walkie-talkie funzionante, con le cover di colore diverso (antenate del mitico Nokia 5110, mio primo cellulare che, ovviamente, è in soffitta a casa), la componentistica, e pure la pila per farlo funzionare. Ora oggetti del genere te li tirano dietro pure da Action, ma un walkie-talkie “gratis” da usare giocando era qualcosa di davvero mai visto. A differenza di altri gadget potevi parlarci e giocarci con gli amici, fantasticare di conoscerne altri, e pensavi di avere finalmente un modo per comunicare e mettersi d’accordo su dove e quando ritrovarsi in giro. Tutti correvamo in edicola timorosi di trovarlo esaurito. Era così emozionante l’attesa che quel gadget è rimasto nel cuore di molti. Anche se poi, una volta costruito e assemblato, scoprivi che a malapena riuscivi a sentirti oltre 20-30 metri. Ma non importava, avevi il TopoWalkie, eri riuscito a completarlo, e funzionava, e chi si era perso le uscite si mangiava le mani. Sarà per questo che ho notato che è l’unico gadget estivo di Topolino che si è salvato nei miei scatoloni negli anni.

Ma andiamo ora a vedere qualcosa all’interno. Li ho sfogliati tutti e, a parte storie molto ispirate e piacevoli, ho trovato che la sezione non fumettistica (rubriche, pubblicità, inserti) che mi piace tanto rileggere non era particolarmente ricca di perle e spunti, anche se qualcosina di curioso è saltato fuori.

Questa pubblicità accompagna diversi numeri, e riguarda l’uscita in edicola de La Storia Ancestrale, un esperimento editoriale davvero interessante che originò anche un videogioco nell’epoca d’oro delle software house italiane (1). Della Storia Ancestrale è ancora presente una traccia sul web grazie al sito di uno dei suoi autori, con tanto di contenuto dei floppy scaricabili (2), e su alcuni siti nostalgici che non hanno mai dimenticato quanto fosse particolare e curata quell’avventura, mix tra gioco di ruolo e librogame, accompagnata dalla serialità da edicola (che diciamocelo, negli anni ‘80 e ‘90 era il paradiso per chi cercava giochi e avventure in cui polverizzare le paghette).

Qui invece abbiamo un giovane Fiorello agli inizi della carriera, ancora codinato, in uno squallidissimo inserto dedicato a bibite e gelati. Una pubblicità occulta come si diceva una volta, anche se di occulto c’è ben poco, ma è curioso notare come siamo passati dalla necessità di regolamentare i contenuti pubblicitari smascherando articoli commissionati dalle aziende, a un mondo guidato da algoritmi e contenuti frammentati che ti bombardano senza ritegno. Preferivo Fiorellone quasi quasi.

Qui la marchetta della Superpila è invece molto particolare. Dovuta, dato che è proprio lei il gadget finale allegato alla quinta uscita, che consentirà di far funzionare il TopoWalkie (almeno per chi non se la fosse comprata per conto suo dopo la quarta uscita). L’ultimo Topolino le dedica infatti uno speciale di diverse pagine, in cui viene sottolineata più volte l’ecosostenibilità della pila, solo perché finalmente hanno iniziato a non riempirle più di piombo.

“Quindi scegliendo per i giocattoli, le torce elettriche, i mangianastri o i flash, delle pile ecocompatibili come le Superpila si ha una tripla sicurezza: alta potenza, lunga durata, nessun rischio di inquinamento. Tutto questo è molto importante perché, solo in Italia, ciascuna famiglia consuma in media 22 pile ogni anno. Quindi un totale di 400 milioni.

Sicuramente è vero che è meglio di quelle “classiche”, ma da lì a presentare le pile come strumento energetico ecologico ce ne va, anche perché da nessuna parte nell’articolo ti dicono come smaltirle quando sono esaurite. Ho ancora i brividi a pensare a cosa buttavamo tutto insieme nella pattumiera (come ho i brividi ora quando apro i cassonetti e vedo cosa butta la gente nella differenziata, soprattutto quando è in vacanza e sembra fregarsene ancora meno).

C’è ancora spazio per un momentino nerd: la rubrica sui videogiochi, che stava diventando sempre più ampia su Topolino (anche qui probabilmente guidata dagli sponsor). Da poco conclusi i mondiali, farà breccia nel cuore di qualcuno vedere il cartuccione di Kick Off per Super Nintendo, uno dei giochi di calcio più famosi, che ci faceva impazzire dato che era tra i primi in cui dovevi colpire continuamente il pallone perché non restava attaccato al giocatore.

E così siamo arrivati alla fine di questa improvvisata “Cronaca dalla Soffitta” estiva. Spero di avervi rinfrescato un po’ e ne approfitto per augurarvi buon Ferragosto; ci risentiamo a settembre poco prima dell’inizio della scuola!

Note

(1) Tempi incredibili, tanto che ne ho parlato anche nel mio recente libro, che se volete vi scaricate gratuitamente – davvero – in ebook dal mio blog, ma se volete saperne di più sulla storia dei videogiochi in Italia il posto giusto è la newsletter Quattrobit.

(2) Fabrizio Farenga, puoi scaricare il gioco da farenga.it, ma ti servirà un emulatore DOS o Amiga per giocarci.

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